Leggenda del Topino d'Ognissanti o Pùnghèn Cmàscìaìs ad Sean Pièr

La leggenda fà risalire la creazione del curioso biscotto al tempo dell'occupazione napoleonica in cui il fervore rivoluzionario aveva contagiato tutta l'Europa, nel nostro caso Comacchio. Infatti anche la distruzione della chiesa di S.Pietro situata nell'omonimo quartiere è opera insieme alle altre (distruzioni di statue es. facciata del Duomo, ecc...)delle armate Napoleoniche. Però in quel periodo ci fù anche l'accordo stipulato in Francia per la quale tutti i luoghi di sepoltura fossero ubicati entro le mura cittadine. Da allora in poi se ne ordinava il loro trasferimento al di fuori di esse trovando luoghi adatti per questo.
A Comacchio fù trovato l'attuale sito di valle Raibosola allora non più che di un dosso emergente dalla Laguna. Raggiungibile facilmente dal centro abitato tramite barca, il mezzo con cui si svolgevano anche i funerali.
Con l'insediamento delle prime sepolture vennero attaccate dai TOPI i quali si presume che fossero già presenti in loco e venutasi a creare una situazione a loro favorevole ne traevano vantaggio. Questo però gettò scompiglio agli abitanti che oltr a lottare per la sopravvivenza si trovava a combattere un nemico che metteva in crisi i rapporti spirituali, la fede, il malaugurio inferto chissà da quale entità dato era stato effettuato lo spostamento e tutto ci poteva stare a quel tempo. Di quì ci volle poco affinchè (dopo inutili tentativi di debellare l'invasione dei topi al camposanto) tale scempio avesse fine di rivolgersi con preghiere e appelli alla Madonna da sempre protettrice di Comacchio.
Fù così che si risolse il problema. E' a ricordo di tale evento e solo due giorni all'anno (Il 1° e il 2 Novembre) che qualcuno creò il famoso biscotto a forma di topino.
Di questi biscotti se ne preparavano o acquistavano dai forni anticamente per dare il senso religioso alla creazione uno per ogni componente famigliare in modo che ognuno potesse eseguire (il mangiare il topino), tale sacrificio a mò di sfida affichè non abbia più a ripetersi l'affronto fatto ai defunti di Comacchio.
Ora tale prodotto è stato tramite l'opera di riscoperta e valorizzazione dei prodotti tipici portata avanti dalla Bottega di Comacchio che non a casa è stat definita la Tana dei Pùnghèn, in omaggio al lavoro fatto.
Con l'aiuto di Ferrara a Tavola è arrivato ad essere presente sull'Atlante dei prodotti tipici regionali e per buon' ultimo sull'Atlante dei Parchi Italiani dei prodotti tipici pubblicazione commissionata dal Ministero Dell'Ambiente e realizzata da Slow Food.
Lo si può acquistare tutto l'anno solo nel punto vendita di Comacchio di via Pescheria, 3 e si può telefonare per prenotazioni al numero 0533/313040.
Per non smentirsi La Bottega di Comacchio ad accompagnamento e completamento della confezione ne allega la leggenda per dimostrare che la storia è collegata con le tradizioni di ogni popolo anche quelle che di primo acchito potrebbero sembrare insignificanti.

La Bottega di Comacchio
Via Pescheria, 3 - 44022 Comacchio (FE) - ITALY
Telefono / Fax ++39(0)533.313.040 e.mail: info@prodottidelparcodeldeltadelpo.it

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