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Situata nel cuore del Parco del Delta del
Po ferrarese, Comacchio offre al visitatore numerosi gioielli
architettonici e tutta la magia caratteristica della sua peculiarità
lagunare. Fra ponti e calli, Comacchio sintetizza il delicato
equilibrio fra uomo e natura nei rispettivi spazi vitali.
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In questa sezione, viene offerta una piccola
panoramica delle peculiarità comacchiesi in modo da
favorire la fruibilità da parte del visitatore.
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Comacchio:
storia, natura e cultura
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Senza dubbio, Comacchio può essere
considerata la capitale del Parco del Delta del Po. Nata all'inizio
del Medio Evo sugli isolotti antistanti la foce del Po, l'evoluzione
urbana ed economica furono da subito determinate dalla sua
natura "lagunare". Pesca, itticoltura, lavorazione
di manufatti in paviera, produzione del sale e commerci, costituivano
le principali risorse comacchiesi. Nel corso del tempo, la
lotta impari con la vicina Venezia, determinò cruenti
e ripetuti conflitti. Passata dal controllo dei Duchi d'Este
a quello dello Stato Pontificio, Comacchio conobbe nuovo splendore
nel 1600 quando fu dato avvio alla sua rinascita architettonica
favorito anche dai primi interventi di bonifica dei territori.
Solo nel secondo dopoguerra, gli interventi sull'assetto idrogeologico
consentirono il risanamento dell'intera area deltizia, l'aumento
delle aree coltivabili ed un riassetto dell'itticoltura.
Fra i più importanti esempi di architettura del sei-settecento,
segnaliamo:
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i Trepponti ; costruito
nel 1634 su disegno dell'architetto Luca Danese, è
situato sul luogo di confluenza di 5 canali. E' dotato di
cinque scalinate e due torrette. Ai piedi della scalinata
sud, si affaccia sull'Antica Pescheria ove un tempo si svolgeva
il commercio del pesce.
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Interamente costruita in mattoni a vista,
l'Antica Pescheria era il luogo deputato alla commercializzazione
dell'anguilla delle valli.
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A circa 20 metri dall'Antica pescheria, si trova la Bottega
di Comacchio® proprio nel cuore della città
lagunare. Per completare la visita a Comacchio, una sosta
golosa alla Bottega di Comacchio, rappresenta il modo migliore
per suggellare la giornata nel Delta del Po. L'anguilla marinata,
il pane ferrarese, i vini D.O.C del Bosco Eliceo ed i dolci
tradizionali cotti nel forno a legna
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tutti sapori tipici, salvaguardati e riproposti
ora come allore nel pieno rispetto della tradizione.
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Unico punto vendita dei Prodotti del Parco
del Delta del Po, la Bottega di Comacchio offre al visitatore
oltre alla vasta rassegna dell'enogastronomia locale anche
la comodità di una sala degustazione all'interno. Strutturata
in puro stile "vallante", la sala degustazione consente
di consumare in un'atmosfera unica i prodotti comacchiesi
e le delizie del Parco.
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Enrico
e Anna, i gestori della Bottega di Comacchio, sapranno
consigliarvi ed illustrarvi tutte le peculiarità
delle golosità deltizie. |
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Altro importante punto d'interesse architettonico è
il Palazzo San Camillo;
anch'esso si trova a pochi passi dai Trepponti.
Fu costruito nella seconda metà del XVIII secolo dal
Cardinale Francesco Carafa su progetto di Cosimo Morelli,
fungeva da ospedale ed ospitava al suo interno una piccola
chiesetta intitolata a San Pietro e dotata di due campanili.
Attualmente in ristrutturazione, non è visitabile internamente.
L'itinerario può proseguire con la vista alla magnifica
Cattedrale di San Cassiano
: è dotata di tre navate a croce latina e completata
dalla torre campanaria caratteristica per la sua forma e per
essere a sè stante rispetto al plesso architettonico.
Fra gli altri monumenti di primario interesse architettonico,
ricordiamo il Palazzo Bellini, vicinissimo a
Palazzo San Camillo ed al Ponte degli Sbirri. Costruito nella
seconda metà del 1800, fu dimora di una delle famiglie
più potenti dell'epoca. Oggi è sede di numerose
mostre ed esposizioni.
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Fra le peculiarità storiche comacchiesi,
giusta menzione meritano anche gli scavi archeologici di Spina
e la Nave Romana (Fortuna Maris). Quest'ultima, imbarcazione
di epoca romana (ritrovata nelle campagne comacchiesi in ottimo
stato conservativo) è tutt'ora in fase di restauro
e verrà esposta al pubblico attorno a Dicembre 2000.
Nella stiva, sono stati recuperati numerosi reperti a testimonianza
della natura dei commerci antichi.
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Chiudiamo con la Loggia dei Cappuccini
(risalente al XVII secolo), è formata da 142 archi
e collega il centro della città al Santuario di Santa
Maria in Aula Regia (1100). Il colonnato fu fatto erigere
dal Cardinale Stefano Donghi. Al termine del lungo portico,
si trova la Cattedrale di Santa Maria in Aula Regia, di epoca
ottocentesca fu una delle tante sedi abbaziali dei monaci
benedettini.
Nella cattedrale, sono conservate numerose opere pittoriche
e scultoree di scuola bolognese e ravennate.
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